A natale sono tutti più buoni, sopratutto i preti.
Infatti in quel di Betlemme i preti di varie confessioni cristiane hanno trovato una nuova gioiosa consuetudine per festeggiare la nascita del bambin gesù: riempirsi di manganellate talmente tanto da costringere la polizia palestinese ad intervenire con una bella carica (stile carabinieri vs. black blocks a Roma) per disperdere la folla scalmanata.
All'origine della colluttazione c'è stata, come sempre, l'amministrazione congiunta della Basilica risalente al VI secolo dopo Cristo, la più antica dell'intera Terra Santa. La gestione del luogo sacro è infatti affidata contemporaneamente a tre Chiese: la cattolica romana, la greco-ortodossa e l'apostolica armena. Ognuna ha giurisdizione soltanto su zone ben delimitate del sito, che spesso s'incuneano e s'intersecano tra loro, creando oggettive difficoltà nel rispetto dei 'confini'.Qualsiasi violazione di questi ultimi, volontaria o meno, vera o presunta che sia, è percepita come un sacrilegio e scatena reazioni furibonde: in particolare quando la Basilica è ripulita in vista del Natale ortodosso, che segue di qualche giorno quello cattolico e cade, per chi non segue il calendario gregoriano, il 7 gennaio.
Quindi durante la funzione se per sbaglio ti scappa uno starnuto e sconfini di mezzo centimetro dalla zona armena a quella cattolica il risultato è questo:
Fortuna che questi sono gli stessi soggetti che affermano "senza dio non c'è morale!"... fossero stati atei passavano direttamente ai mitra? A quanto riferiscono le autorità palestinesi la tradizione delle "sante mazzate di natale" dura ormani da parecchi anni e la cosa ironica è che questi pazzi scatenati non finiscono in galera perchè "sono uomini di dio". In pratica i territori palestinesi sono l'unico stato dove l'aggressione con arma improria è legale a patto che tu sia un prete.
La domanda sorge spontanea: sono più svitati i preti facinorosi o polizziotti?
Il consiglio per i civili palestinesi è: dal 20 dicembre al 10 gennaio state lontano da quella chiesa! Di problemi ne avete già abbastanza al confine con Israele per rischiare il collo andando vicino anche a questi imbecilli.
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giovedì 29 dicembre 2011
mercoledì 1 giugno 2011
Per risolvere la crisi? Andiamo tutti a fare la Jihad!!!
Mi ero ripromesso di trollare a occidente con il "prossimo post sulle minkiate politico\religiose" ma certe volte te le servono proprio su un piatto d'argento.
Lo sapete, in questo pazzo mondo globalizzato, qual'è la soluzione per i problemi economici? Una più equa ridistribuzione delle risorse? No! Un miglior rapporto fra il potere d'acquisto dei lavoratori e le esigenze di risparmio delle aziende? No! Razionalizzazione della spesa pubblica per ridurre le spese pubbliche? Noooooo! La soluzione è la Jihad, tutti a fare la guerra santa!!!
Ce lo garantisce l'eminente imam egiziano Shaykh Abi-Ishaq al-Huwayni ! La sua saggezza è veramente profonda mentre ci spiega che accoppare un po' di gente in un atto di guerra santa e riportarsi a casa un paio di schiavi da vendere al mercato come zucchini per alzare la lira, pardon l'euro.
Ma vediamo esattamente cosa dice, così impariamo a diventare perfetti imprenditori a prova di crisi:
“Siamo nell'era della jihad. L'era della jihad è scesa su di noi e la jihad è il piacere Allah. E' un piacere reale. I compagni (del profeta) erano soliti competere per (mettere in atto la jihad). La povertà in cui ci troviamo non è forse causata dal nostro abbandono della jihad? Ma se potessimo condurre una, due o tre operazioni jihadiste ogni anno molte persone su tutta terra diventerebbero musulmane. In più quelli che rifiutano la conversione o che intralciano la nostra strada potrebbero essere combattute e prese prigioniere, la loro ricchezza confiscata - i suoi figli, le sue donne e tutto il suo denaro.
Ogni mujahid che ritorni dalla jihad avrebbe le tasche piene. Tornerebbe con tre o quattro schiavi, tre o quattro donne e tre o quattro bambini. Moltiplicate ogni testa per 300 dirhams o 300 dinari ed avrete un buon ammontare di profitto. Ogni qual volta le cose si facessero difficili (finanziariamente) potrebbe vendere. Se avesse dovuto andare a occidente a lavorare su un accordo commerciale non avrebbe fatto così tanto denaro. Ogni qualvolta le cose si facciano difficili (finanziariamente) potrebbe prendere la testa (ndr il prigioniero) e venderlo per cancellare la sua crisi (finanziaria). Li potrebbe vendere come verdure..."
Ora non infierirò troppo perché con questo minchione abissale è come sparare sulla croce rossa però gli vorrei fare notare una cosuccia: dunque caro imam di sarcazzo tu proponi di venire qui da noi in occidente, sterminare un paio di cittadine per sport e portarsi via qualche decina di schiavi da far lavorare da voi giù al paesello. O somma e magnifica testa di sarchiapone non ti sei accorto che abbiamo bombardato Gheddaffi per molto meno? Non ti sovviene che al secondo raid di "distruggi il paesino infedele & rapisci lo schiavo" l'Egitto finirebbe grossomodo cancellato dalle carte geografiche?
Sai, caro, non sono più i tempi delle crociate. Ora come ora, giusto per fare un esempio, voi verreste col mitra e noi vi spediremmo chessò? Un confettino chiamato bomba H?
Io faccio veramente fatica a capire il desiderio di massacro e violenza di certi rincoglioniti cronici.
Lo sapete, in questo pazzo mondo globalizzato, qual'è la soluzione per i problemi economici? Una più equa ridistribuzione delle risorse? No! Un miglior rapporto fra il potere d'acquisto dei lavoratori e le esigenze di risparmio delle aziende? No! Razionalizzazione della spesa pubblica per ridurre le spese pubbliche? Noooooo! La soluzione è la Jihad, tutti a fare la guerra santa!!!
Ce lo garantisce l'eminente imam egiziano Shaykh Abi-Ishaq al-Huwayni ! La sua saggezza è veramente profonda mentre ci spiega che accoppare un po' di gente in un atto di guerra santa e riportarsi a casa un paio di schiavi da vendere al mercato come zucchini per alzare la lira, pardon l'euro.
Ma vediamo esattamente cosa dice, così impariamo a diventare perfetti imprenditori a prova di crisi:
We are in the era of jihad. The era of jihad has come over us, and jihad in the path of Allah is a pleasure. It is a real pleasure. The companions (of the Prophet) used to compete to (perform jihad). The poverty that we’re in—is it not due to our abandonment of jihad?
But if we could conduct one, two, or three jihadist operations every year, many people throughout the earth would become Muslims. And whoever rejected this da’wa, or stood in our way, we would fight against him and take him prisoner, and confiscate his wealth, his children, and his women—all of this means money.
Every mujahid who returned from jihad, his pockets would be full. He would return with three or four slaves, three or four women, and three or four children. Multiply each head by 300 dirhams, or 300 dinar, and you have a good amount of profit.
If he were to go to the West and work on a commercial deal, he would not make that much money. Whenever things became difficult (financially), he could take the head (ie the prisoner) and sell it, and ease his (financial) crisis. He would sell it like groceries …
“Siamo nell'era della jihad. L'era della jihad è scesa su di noi e la jihad è il piacere Allah. E' un piacere reale. I compagni (del profeta) erano soliti competere per (mettere in atto la jihad). La povertà in cui ci troviamo non è forse causata dal nostro abbandono della jihad? Ma se potessimo condurre una, due o tre operazioni jihadiste ogni anno molte persone su tutta terra diventerebbero musulmane. In più quelli che rifiutano la conversione o che intralciano la nostra strada potrebbero essere combattute e prese prigioniere, la loro ricchezza confiscata - i suoi figli, le sue donne e tutto il suo denaro.
Ogni mujahid che ritorni dalla jihad avrebbe le tasche piene. Tornerebbe con tre o quattro schiavi, tre o quattro donne e tre o quattro bambini. Moltiplicate ogni testa per 300 dirhams o 300 dinari ed avrete un buon ammontare di profitto. Ogni qual volta le cose si facessero difficili (finanziariamente) potrebbe vendere. Se avesse dovuto andare a occidente a lavorare su un accordo commerciale non avrebbe fatto così tanto denaro. Ogni qualvolta le cose si facciano difficili (finanziariamente) potrebbe prendere la testa (ndr il prigioniero) e venderlo per cancellare la sua crisi (finanziaria). Li potrebbe vendere come verdure..."
Ora non infierirò troppo perché con questo minchione abissale è come sparare sulla croce rossa però gli vorrei fare notare una cosuccia: dunque caro imam di sarcazzo tu proponi di venire qui da noi in occidente, sterminare un paio di cittadine per sport e portarsi via qualche decina di schiavi da far lavorare da voi giù al paesello. O somma e magnifica testa di sarchiapone non ti sei accorto che abbiamo bombardato Gheddaffi per molto meno? Non ti sovviene che al secondo raid di "distruggi il paesino infedele & rapisci lo schiavo" l'Egitto finirebbe grossomodo cancellato dalle carte geografiche?
Sai, caro, non sono più i tempi delle crociate. Ora come ora, giusto per fare un esempio, voi verreste col mitra e noi vi spediremmo chessò? Un confettino chiamato bomba H?
Io faccio veramente fatica a capire il desiderio di massacro e violenza di certi rincoglioniti cronici.
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